| L'OPINIONE aids e sessualità: i rapporti a rischio, quanta ignoranza: ma chi insegna? | Data : 09/04/2004 Autore : Andrea Ronconi | Testata Giornalistica : | | Purtroppo le parole apparese sul Carlino qualche gionro fa, pronunciate da, transessuali e prostitute, hanno un riscontro nel pratica del mio lavoro come psicosessuologo e psicoterapeuta di coppia. Per diverse persone la vita sembra di poco valore se pensiamo al rischio che possono incorrere facendo l’amore senza precauzioni, senza l’uso del cosiddetto contraccettivo di barriera , il profilattico. Dico amore perché chiunque, indipendentemente dalla propria estrazione sociale, orientamento sessuale età, tipo di relazione o partner, potrebbe contrarre e quindi sua volta veicolare la malattia. E’ chiaro stanno abbassando la guardia sul rischio hiv ed di altre malattie sessualmente trasmissibili. Questo dato è veramente preoccupante, anche perché nel nostro territorio non sono certo poche le persone sieropositive indipendentemente dal fatto che siano o no extracomunitarie. Quello che è ancora più grave è che sono gli adulti prima ancora dei giovanissimi a mostrare un comportamento sessuale a rischio: purtroppo uomini e donne di una certa età, con figli, hanno contratto questa malattia avendo rapporti promiscui senza fare uso di profilattico. E anche su questo strumento di prevenzione non se ne sa mai abbastanza, mi limito a dire che i profilattici non sono tutti uguali. Non credo che questa sia la sede giusta per argomentare il tema nei suoi particolari, comunque mi limiterò a ricordare un aspetto semplice ma spesso ignorato anche dagli uomini più maturi (e donne, perché l’amore si fa in due e anche la responsabilità andrebbe condivisa non solo il piacere). La fruizione del piacere sessuale può attuarsi in tante forme diverse, coinvolgendo differenti parti del corpo di entrambi i partner. Allora perché non trovare quel poco di coraggio e richiedere nelle farmacie o sanitarie la confezione di profilattici più idonei all’uso che si pensa di fare? Esistono infatti profilattici più resistenti e quindi più spessi di altri, perdendo un po’ di sensibilità e forse di piacere si guadagna in sicurezza e salute!
Ma come succede per tutti i comportamenti umani, anche per quelli sessuali e amorosi, la psicologia degli individui e quella di coppia assumono una rilevanza centrale nel mantenimento di decisioni “remote” o nella loro trasformazione grazie alle nuove scelte. Credo che necessiti ancora molto sforzo da parte di tutti gli operatori coinvolti nello sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi e ragazze per migliorare il livello di conoscenza e quindi di potenziale prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e delle difficoltà sessuali. Un capitolo a parte meriterebbe il tema della procreazione e delle difficoltà ad esse legate che pur coinvolgendo allo stesso tempo aspetti psicologici, sessuali e relazionali, appaiono assumere significati esistenziali ed etici ben più profondi della sessualità come espressione e comunicazione del piacere e/o dell’amore fra due persone. La prevenzione e la promozione della salute sono strumenti fondamentali per vivere meglio oggi e domani. C’è da dire che molti giovani che ho visto in ambulatorio avrebbero potuto evitare di rivolgersi a me, se avessero usufruito di un’adeguata informazione sui temi della sessualità. Nelle scuole dovrebbero andarci i professionisti della salute e non operatori che non fanno questo per lavoro, ma che avrebbero acquisito conoscenze sulla base di estemporanei corsi di aggiornamento. La consapevolezza e la conoscenza del nostro “funzionare” è un prerequisito necessario alla promozione della salute. La consulenza psicosessuologia è di fondamentale importanza nella chiarificazione e nell’orientare lui o lei, la coppia, verso una soluzione che non necessariamente implicherà un trattamento psicoterapeutico e/o farmacologico. La promozione della salute psicologica, sessuale e relazionale non si fa solo educando ed informando le persone ma anche attraverso lo strumento della consulenza che viene offerta sia dai Consultori del Servizio Pubblico delle ASL che dai privati. In questa prospettiva la consulenza può aiutare a migliorare la qualità della vita individuale e di coppia. Spesso dopo pochi incontri ambulatoriali di consultazione la persona o la coppia riescono a trovare dentro di loro o nell’ambiente relazionale circostante le risorse necessarie e sufficienti per andare avanti senza nessuna terapia. | | | | | | Torna indietro |
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