| RIMINI-Ha avuto un buon successo la settimana di prevenzione psicologica, segno che la figura dello psicologo è ormai demistificata, non fà più paura. Considerazioni del dottor Andrea Ronconi, psicologo e sessuologo riminese, che ha partecipato all'iniziativa e coglie l'occasione per evidenziare i principali problemi emersi qui a Rimini. Sono soprattutto problemi di sessualità, che crescono con l'aumento dello status sociale delle persone. "Si sta affermando finalmente anche qui a Rimini l'idea sociale per cui per beneficiare della professionalità dello psicologo, non è necessario vivere chissà quale problema mentale, emotivo o comportamentale perchè la psicologia in realtà risponde ai diversi bisogni che le persone possono avvertire durante particolari periodi dell'esistenza". Ad esempio l'adolescenza, le prime esperienze sentimentali e sessuali, i conflitti con i genitori, il matrimonio, la nascita del primo figlio: esperienze positive ma che possono anche nascondere stress. Quindi eventuali separazioni e divorzi, difficoltà procreative e, con l'età la menopausa, pensione, malattie, scomparsa di persone care. E rispetto a quest'ultimo tema, "la solitudine della persona anziana nel nostro territorio-considera Ronconi-dovrebbe essere ascoltata, compresa e prevenuta al meglio". Ma al di la di queste situazioni che possono toccare tutti, ci sono poi casi di chi finisce con lo sviluppare un disagio emotivo clinicamente importante: "per loro non basta più una consulenza psicologica ma spesso è opportuno realizzare un percorso più strutturato nel tempo, cioè una serie di sedute con lo psicoterapeuta". Quanto alla sessualità "la maggior parte delle richieste a Rrimini viene fatta per 'semplice' disinformazione, bisogno di chiarire le proprie curiosità e fraintendienti". Sono più gli uomini (in genere tra i 18 e i 40 anni) a sottoporre al professionista problemi sessuali, ma non mancano le donne. queste ultime hanno di solito problemi di mancato orgasmo o vaginismo. Si tratta di giovani (tra i 25 e i 35 anni) e sono in prevalenza studentesse modello, o manager dirigenti di azienda: ma - sottolinea Ronconi- è importante non cadere in banali generalizzazioni". Per quanto riguarda gli uomini, invece, "la maggior parte dei quali risultano liberi professionisti di mezza età o giovani in carriera, comunque laureati. Abbiamo l'eiaculazione precoce al primo posto seguita dai disturbi dell'erezione". Quindi problemi di coppia, causati da difficoltà di comunicazione, ma talvolta anche da problemi sessuali. Dato di fondo, "sono comunque sempre più giovani le coppie che decidono di interrompere l'esperienza coniugale". Rispetto ad eventuali problemi sessuali entra in gioco un discorso sui farmaci contro l'impotenza. Ronconi considera che al di là dell'aspetto fisiologico ve ne anche uno relazionale. Ed osserva che già in passato alcuni pazienti in cura con questi medicinali finivano per abbandonarla. Forse per la mancanza in un collegato supporto psicologico, forse per il sentimento di inadeguatezza o dipendenza dovuto alla necessità di ingerire una pillola prima dei rapporti. E da poco sul mercato, considera quindi Ronconi, c'è ua nuovo farmaco di questo tipo a base di tadalafil, il Cialis. Ben venga, ma al di là di questo, il problema andrebbe affrontato sencondo il professionista, "con un intervento multidisciplinare ed integrato. La maniera professionale completa, che reputo la migliore ed efficace sul piano prettamente clinico è una terapia che sappia rispettare la complessità della realtà dalla quale ha avuto origine il problema. Pertanto, a mio modo di lavorare, l'intervento del medico non dovrebbe prescindere da quello dello psicologo come quello dello psicologo non dovrebbe realizzarsi senza quello del medico.". |