Rimini Donna | Ottobre 2007 64
della Rimini Comunicazione srl, Rimini, Rubrica mensile in allegato al Il Resto del Carlino "Per lei per lui, la coppia", pag. 64. risposta dell'esperto sul tema:"Desiderio sessuale ipoattivo nel maschio"
Sono sposata da molti anni e mio marito sembra non desiderarmi più come un tempo. Dottore, cosa devo pensare? Giuliana, 49 anni, Rimini
Gentile Signora, l’attrazione e il desiderio sessuale fra partner può variare nel tempo di una sola giornata ed è fisiologico, come è normale che i sentimenti e gli affetti possano cambiare nel ciclo di vita di una coppia. All’inizio di una relazione, si è fortemente stimolati dalla curiosità di conoscersi reciprocamente e di scoprire nuove esperienze di piacere per entrambi. Poi con il passare del tempo molte persone possono, vivendo esperienze meno intense sul piano della passione dello scambio, interpretare questi episodi come l’inizio inevitabile di un declino progressivo della qualità degli scambi più intimi. Il pensare così negativamente può contribuire a velocizzare il processo graduale di “trasformazione del fuoco della passione in brace, fino al suo completo spegnimento”. Sarebbe invece più opportuno percepire il cambiamento come segnale che ci comunica che la routine e la prevedibilità degli scambi sessuali sta minando il piacere fruibile. Vivacizzare l’attività sessuale variando i luoghi e le modalità, cambiando la sequenza ormai stereotipica dei gesti e delle azioni, delle posizioni ecc. La condivisione di ulteriori scoperte da fare insieme e il mantenimento dello slancio e dell’erotismo nella coppia si fa attraverso una buona comunicazione dei propri desideri. Per buona comunicazione intendo: chiara, rispettosa nelle modalità e nei contenuti, propositiva e non giudicante. Altra cosa è un declino dovuto all’età del desiderio sessuale nel maschio e sappiamo come questo sia dovuto a fattori organici come il calo fisiologico del testosterone. Ci sono diversi rimedi farmacologici offerti dall’andrologia, ma sempre e comunque dovrebbero essere integrati da una consulenza psicosessuologica.Altre volte il calo del desiderio sessuale può essere uno dei segnali tipici di un disturbo depressivo. Si conviene curare prima la depressione, con una psicoterapia (integrata o meno da assunzione di farmaci, prescritti da un medico specialista) e dopo il sintomo sessuale, non viceversa. Per fare all’amore tutta la vita non basta il romanticismo della poesia, pur essendo un ingrediente necessario, ma ci vuole anche un rinnovabile impegno reciproco.
Dottor Andrea Ronconi
Sessuologo e Psicoterapeuta della Coppia
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