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Corteggiamento e ruoli di genere
Data : 08/03/2008
Testata Giornalistica : Rimini DONNA

della Rimini Comunicazione srl, Rimini, Rubrica mensile in allegato gratuito con tutti i Quotidiani distribuiti nella Provincia di Rimini e Repubblica di San Marino "Per lei per lui, la coppia", pag. 68 risposta dell'esperto sul tema: "Cambiamenti del corteggiamento legati ai ruoli di genere"

Caro Dottore, ho 27 anni e sono single, studentessa universitaria fuori sede. I ragazzi, nonostante mi dicono che sono molto carina mi fanno meno avances rispetto a qualche anno fa, proprio quelli che potrebbero incuriosirmi. Sono stata educata ad aspettarmi che sia il ragazzo a fare il primo passo ma intanto le altre ragazze più sfacciate riescono a sedurre, ovviamente, quelli che mi piacciono di più. Angelica

Gentilissima Angelica, le sue parole descrivono bene come lei stia vivendo i cambiamenti - comuni anche ad altri giovani della sua generazione – che hanno coinvolto le modalità di socializzazione in generale e del corteggiamento in particolare. In questi ultimi anni siamo testimoni di come i “ruoli di genere”, legati alla comunicazione nel corteggiamento, si stiano modificando nella direzione di un graduale assottigliamento delle differenze che, un tempo, caratterizzavano nettamente le diversità comportamentali fra i sessi. Lo stereotipo sociale per cui una donna, per esprimere al meglio la propria femminilità, debba assumere un ruolo più passivo e accogliente rispetto a quello dell’uomo, sembra essere messo in forse dalla realtà. D’altra parte, la traduzione nella realtà contemporanea del mito di un uomo che, in virtù della propria mascolinità, dovrebbe essere il partner più attivo e propositivo durante il corteggiamento, può generare confusione ed incertezza su come bisogna comportarsi. Questa dissonanza emotiva e cognitiva può essere parimenti vissuta sia dagli uomini che dalle donne con il medesimo effetto di esserne disorientati. Quello che potrei suggerirLe è, non tanto di imitare le sue amiche più intraprendenti verso i ragazzi, recitando un ruolo di donna che di fatto non le appartiene, quanto far capire chiaramente a quel ragazzo che a Lei piacerebbe conoscerlo. Questo atteggiamento si potrebbe tradurre anche in un semplice e genuino sorriso che non coinvolga solo la bocca ma anche lo sguardo, assumendo una postura che comunichi apertura a un dialogo. Inoltre, Le ricordo che alcuni ragazzi potrebbero trovare difficoltà nel riconoscere i segnalid’interesse provenienti da una ragazza: gli uomini, generalmente, hanno bisogno di comunicazioni più esplicite. A nessuno fa piacere non essere accolti o addirittura respinti in un primo approccio. Ecco perché molti ragazzi sono ben contenti che sempre più ragazze si sanno “fare avanti” loro per prime, evitando le spiacevoli conseguenze legate a un rifiuto o all’ essere ignorati. L’essere ignorati o non accettati nel corteggiamento può far vivere loro un disagio emotivo la cui intensità è direttamente proporzionale alla capacità di saper tollerare questa frustrazione. Tutti siamo co-responsabili di questi cambiamenti sociali che caratterizzano i comportamenti nelle relazioni fra uomini e donne e fra persone dello stesso sesso. Per cui anziché inibirci, meglio essere protagonisti nella consapevolezza di pari opportunità di crescita, miglioramento e convivenza.

http://www.riminidonna.it
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